Sergio Cesaratto con questi appunti prova a tracciare limiti e illusioni delle esperienze dell'autogestione e, soprattutto delle cosiddette fabbriche recuperate, fornendo un punto di vista non liquidatorio di queste esperienze, ma che offra spunti di realismo macroeconomico, tali da prospettare un percorso che superi la cultura della marginalità testimoniale, autoreferenziale e identitaria propria di molti settori antagonisti.

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