"È ora di farla finita con tutte queste idee esaltate, bisogna tornare alla ragione. Tutto questo, l'estero e tutta questa vostra Europa, non è altro che una chimera... si rammenti delle mie parole, e se ne accorgerà lei stesso!" aveva concluso in tono addirittura indignato Lizavèta Prokòf'evna, al momento di congedarsi da Evgènij Pàvlovič.
Visualizzazione post con etichetta Jobs act. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Jobs act. Mostra tutti i post

sabato 22 ottobre 2016

Fiscal compact e Jobs act





I motivi per votare NO il 4 dicembre sono molteplici e non sono tutti strettamente legati solo alla materia dei quesiti posti in votazione.
Se non si ha la cura necessaria ad analizzare adeguatamente i fatti, sfugge un dato essenziale: lo stravolgimento della nostra Costituzione in chiave ordoliberista, iniziato già da tempo: "indirettamente" col Jobs act, per quanto riguarda il diritto al lavoro, adeguatamente tutelato dalla Carta, e per i provvedimenti in materia economica e fiscale, con la modifica dell'art. 81, attraverso il fiscal compact (nel 2012). Tutto ciò nel pieno rispetto del Trattato di Maastricht (che si verrebbe, come precisamente previsto dalla "deforma", come gerarchicamente superiore alla Costituzione italiana)
Cito da Luciano Barra Caracciolo, giurista:
"...come molti NON sanno, il DEF è prima esaminato e monitorato dalla Commissione UE e poi, già oggi, passato al parlamento come una mera comunicazione, e quindi ai fini di una sua mera presa d'atto.
E questo perché così prevedono le innumerevoli e oscuramente formulate postille al fiscal compact, integrate da "comunicazioni" della Commissione che dimostrano, semmai ce ne fosse bisogno, che Bruxelles è la "casa delle libertà"; cioè delle libertà che l'UE si prende essenzialmente nei confronti dell'Italia e della sua ridicolizzata sovranità (democratica, fiscale e monetaria)...."

venerdì 21 ottobre 2016

INPS e Jobs act





L'INPS fa la scoperta dell'acqua calda e ci comunica che, una volta venute meno le decontribuzioni a favore delle aziende previste dal Jobs act, c'è stato un calo nelle assunzioni del 32,9% rispetto ai primi 8 mesi del 2015 e di più del 35% in meno di trasformazioni dei contratti lavorativi in quelli a tempo indeterminato. L'unica cosa che aumenta, ma guarda un po', sono i voucher.... E quindi precarizzazione e licenziamenti a go-go...
Renzi se lo merita o no, solo per questo, un bel NO al referendum?
Macelleria sociale a "tutele crescenti".
E le reali conseguenze si vedranno solo tra un po'... è terribile, è una vera e propria guerra contro le classi subalterne... io ho paura.... chi non ne ha è un incosciente e/o non comprende cosa sta accadendo.... un'immane catastrofe sociale, dalla quale molti di noi saranno inesorabilmente colpiti: giovani, meno

giovani e vecchi...