"È ora di farla finita con tutte queste idee esaltate, bisogna tornare alla ragione. Tutto questo, l'estero e tutta questa vostra Europa, non è altro che una chimera... si rammenti delle mie parole, e se ne accorgerà lei stesso!" aveva concluso in tono addirittura indignato Lizavèta Prokòf'evna, al momento di congedarsi da Evgènij Pàvlovič.
Visualizzazione post con etichetta Howard Fast. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Howard Fast. Mostra tutti i post

martedì 6 settembre 2016

La via Appia nel 71 A.C.





"A quel tempo Roma era come un cuore che pompava il suo sangue lungo le grandi strade maestre che si spingevano fino a ogni angolo del mondo.
Un'altra nazione sarebbe durata magari un migliaio d'anni per costruire al massimo una sola strada di terz'ordine atta a collegare tra loro le sue maggiori città. Diverso fu il caso di Roma. "Costruiteci una strada!" diceva il Senato. E ne avevano la possibilità.
Gli ingegneri la progettavano; quindi le squadre di lavoro costruivano
quella strada con la velocità di una freccia, in qualunque luogo dovesse portare. Se una montagna si parava sul cammino, ci si liberava della montagna; se c'era una valle profonda, si gettava un ponte sulla valle; se c'era un fiume, un ponte lo scavalcava. Niente fermava Roma, e niente fermava la strada romana.