Ebbene si, lo ammetto. Nutro una vera e propria ossessione per "Furore" di John Steinbeck. Uno dei miei romanzi preferiti in assoluto. Ma giudicate voi quanto possa essere attuale e riferibile ad altre aree del pianeta, anche solo leggendo queste poche righe.
Negli USA si è manifestata ogni tipo di contraddizione e di crimine legati al capitalismo: la sbandierata (inesistente) integrazione, lo spossessamento, la disintegrazione (questa si, vera) delle comunità, lo sradicamento, la libera circolazione dei capitali e dei fattori produttivi, la deportazione per mezzo di messaggi illusori, lo schiavismo, la guerra tra poveri e tra etnie diverse, l'occasione della calamità "naturale", usata come pretesto per la speculazione bancaria.... ecc. [ad libitum]...
Nella contemporaneità e senza soluzione di continuità (a parte la parentesi del New Deal), non va certo meglio. La classe dominante americana è sempre più ricca e i poveri sempre più poveri e il miraggio dell'integrazione resta un miraggio: aree geografiche, e non, in perenne depressione. Ogni speranza di integrazione è stata distrutta dal neoliberismo, dall'ideologia liberal-libertaria e dalla loro "figlia" Globalizzazione III.
Negli USA si è manifestata ogni tipo di contraddizione e di crimine legati al capitalismo: la sbandierata (inesistente) integrazione, lo spossessamento, la disintegrazione (questa si, vera) delle comunità, lo sradicamento, la libera circolazione dei capitali e dei fattori produttivi, la deportazione per mezzo di messaggi illusori, lo schiavismo, la guerra tra poveri e tra etnie diverse, l'occasione della calamità "naturale", usata come pretesto per la speculazione bancaria.... ecc. [ad libitum]...
Nella contemporaneità e senza soluzione di continuità (a parte la parentesi del New Deal), non va certo meglio. La classe dominante americana è sempre più ricca e i poveri sempre più poveri e il miraggio dell'integrazione resta un miraggio: aree geografiche, e non, in perenne depressione. Ogni speranza di integrazione è stata distrutta dal neoliberismo, dall'ideologia liberal-libertaria e dalla loro "figlia" Globalizzazione III.
Ma adesso, la parola a John Steinbeck:
"...In tutta la California le Hooverville erano in subbuglio.
E cominciarono le retate: incursioni di uomini dello sceriffo negli accampamenti degli abusivi.
Sloggiate. Ordini dell’Ufficio d’Igiene. Quest’accampamento è un pericolo per la salute.
E noi dove andiamo?
Non sono affari nostri. Abbiamo ordine di farvi sloggiare. Tra mezz’ora diamo fuoco all’accampamento.
In quelle tende c’è gente malata di tifo. Volete farglielo seminare in tutta la contea?
Abbiamo ordine di farvi sloggiare. Forza! Tra mezz’ora bruciamo l’accampamento.
Mezz’ora più tardi, il fumo delle baracche di cartone e delle capanne di sterpi saliva verso il cielo, e le carrette degli espatriati sciamavano per le strade in cerca di un’altra Hooverville.
E nel Kansas e nell’Arkansas, in Oklahoma e Texas e New Mexico, i trattori invadevano le campagne e scacciavano i mezzadri.
Trecentomila in California e altri in arrivo. E in California le strade piene di disperati che correvano come formiche per tirare, spingere, sollevare, lavorare. Per ogni carico da sollevare, erano cinque paia di braccia a offrirsi per sollevarlo; per ogni boccone di cibo disponibile, erano cinque le bocche che si spalancavano....
....I trattori che toglievano il lavoro agli uomini, i nastri trasportatori per dislocare i carichi, i macchinari per processare il prodotto: tutto ciò si diffondeva in maniera sempre più estesa; e sempre più famiglie sciamavano per le strade, sperando di raccogliere qualche briciola delle grandi proprietà, struggendosi per i campi lasciati incolti lungo le strade. I grossi proprietari formavano associazioni di mutuo soccorso e s’incontravano per discutere i modi migliori per intimidire, reprimere, uccidere – anche con i gas...."
Lettura consigliata (oltre ovviamente a "Furore"):
"Il grande crollo" di John Kenneth Galbraith


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