"È ora di farla finita con tutte queste idee esaltate, bisogna tornare alla ragione. Tutto questo, l'estero e tutta questa vostra Europa, non è altro che una chimera... si rammenti delle mie parole, e se ne accorgerà lei stesso!" aveva concluso in tono addirittura indignato Lizavèta Prokòf'evna, al momento di congedarsi da Evgènij Pàvlovič.

giovedì 25 agosto 2016

La ricostruzione?


Scusate, ma io non credo negli inviti ipocriti di non far polemica in questo momento. Certe responsabilità andrebbero denunciate sempre, soprattutto di fronte alle calamità.
Questo è un provvedimento del divino Monti, durante il suo governo austero, da serio lord europeo. Un governo dedicato alla cieca ubbidienza nei confronti della UE. Un provvedimento che si inserisce in pieno nella filosofia del far fronte alla spesa pubblica cosiddetta improduttiva (per loro!). Nel pieno rispetto del fiscal compact e di quell'obbrobrio che è l'art. 81 in Costituzione.
Perché il pareggio di bilancio è il nostro unico dio.
E quindi non solo nessuna messa in sicurezza dei territori che la stessa Europa vorrebbe, ma che con asimmetrica schizofrenia punisce perché costa troppo. Ma anche una vera ricostruzione che diventa ancor più un miraggio. Lex dura lex.
E allora, avanti tutta con la cultura pop usa e getta, basata solamente sulla narrazione trita e ritrita sugli sprechi, su una astratta corruzione e sul sesomagnatitutto da chiacchiere da bar....
Basterebbe un piccolo sforzo in più e unire i puntini per capire.

Letture consigliate.
 
di Alberto Bagnai: "Amatrice (dormitio virginis)" (dal blog Goofynomics)

di Quarantotto: "Amatrice era un borgo italiano, molto antico..." (dal blog Orizzonte48)

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